Feste obbligatorie
ci si comunica
a vicenda
che si è
in vacanza.
La cassiera
senza alzare
gli occhi
chiede
un Aulin
alla vicina.
Travestito
da tutto
è il niente
che avanza
(...allo stato attuale penso
che anche l'ateo si costringa a
urlare: abbasso Babbo Natale e
evviva Gesù, il Bambino)
domenica 23 dicembre 2007
mercoledì 12 dicembre 2007
domenica 9 dicembre 2007
tutto noi
Quando nell'auditorium della Casa della Carità il quartetto d'archi de La Verdi di Milano intona Bach e poi un violino fa volare John Lennon, una lacrima mi si affaccia inattesa. E continua la sua lenta corsa mentre il prete dei poveri Virginio Colmegna racconta della vita di chi vivere vorrebbe. Tutto il bello, meraviglia o dramma, si tiene. Siamo noi che apriamo le mani e tutto, invece, lasciamo andare.
lunedì 26 novembre 2007
tese bandiere
E si
portava dietro
gli anni
come fossero
bandiere
nei prati
chinati
di una
sua Mongolia.
Alte e strette
in un vento
così tagliente
che non sembrava
strappare.
A segnare
chissà quali
territori d'amore
portava dietro
gli anni
come fossero
bandiere
nei prati
chinati
di una
sua Mongolia.
Alte e strette
in un vento
così tagliente
che non sembrava
strappare.
A segnare
chissà quali
territori d'amore
venerdì 23 novembre 2007
domenica 11 novembre 2007
trincee
Sono andato sull'Altipiano di Asiago. Ho camminato nel sole caldo dei Santi e dei Morti su alle trincee dello Zebio. Tra le pietre e i tronchi mi attraversavano gli scoppi di "Un anno sull'Altipiano" di Emilio Lussu. Brigata Sassari, qualche centinaio di pastori di un'isola lontana mandati a fare gli eroi a due metri da contadini austriaci (e ungheresi e bosniaci) dei quali avrebbero solo sentito le urla nella notte, l'odore, anche loro!, di cognac a fiumi prima della baionetta, visto i corpi sfigurati nella neve che si scioglieva. Sono croci piccole di legno tutte uguali,ora,in un pianoro vicino ai resti delle baracche e dei buchi-caverna-rifugio grattati con i picconi, di qua e di là. In un di qua che in poche ore diventava di là, e il contrario, all'infinito di battaglie di poveri cristi che adesso mi sembrano giganti. Assurdamente, giganti inconsapevoli, forse ma chissà, di pace, o almeno di un desiderio incommensurabile di essa, di mogli, di figli, di spietati campi e bestie in misere stalle, mentre si uccideva e si veniva uccisi.
sabato 27 ottobre 2007
un'ansa
C'era
un respiro
pulito
nella stanza.
Non costretto
libero
finalmente
di una libertà
sua
di chi
ha combattuto
e ancora
lo fa
mentre l'acqua
gira un'ansa
e rallenta
quasi dolcemente
si ferma
un respiro
pulito
nella stanza.
Non costretto
libero
finalmente
di una libertà
sua
di chi
ha combattuto
e ancora
lo fa
mentre l'acqua
gira un'ansa
e rallenta
quasi dolcemente
si ferma
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